Consultazioni: Rossi, Salvini e Di Maio assomigliano al vecchio

Politica

«Il ‘nuovo’ di Salvini e Di Maio somiglia molto al vecchio. E per la sinistra lo spazio è grande ma il tempo stringe. Le consultazioni si sono chiuse come si erano aperte. I due ‘premier’, Salvini e Di Maio, che premier non sono perché privi di una maggioranza, salgono sorridenti al Colle ma hanno le mani vuote e non portano nessuna novità per risolvere il problema di dare un governo al Paese. Il presidente Mattarella è costretto a prendere atto che occorre più tempo e più responsabilità. Le delegazioni politiche sono composte prevalentemente da uomini, come se le donne non dovessero occuparsi del futuro dell’Italia. Intanto, altri operai muoiono ma, eccetto Liberi e Uguali che ha posto il tema del lavoro, nessuno dei gruppi, consultati ieri, ne parla, come se la questione non fosse di primaria importanza. In conclusione, il ‘nuovo’ che la Lega e il M5stelle avrebbero dovuto rappresentare somiglia molto ai vecchi rituali e alla vecchia politica, appare distante dal Paese reale e dai suoi problemi. Ci sarebbe uno spazio enorme per una sinistra che avesse voglia di fare opposizione. Ma se non si costruisce una forza organizzata, un partito capace di stare nella società e aderire ai problemi veri dei ceti popolari, nessuna opposizione è possibile. Questo è il tema su cui dobbiamo impegnarci. E il tempo stringe».

Lo ha scritto, su Facebook, Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana.