Chiusura Sprar: Rossi, malvagità di Salvini e M5S non alza un dito

Politica
«Il ministro della paura, Salvini, ha deciso con il decreto sicurezza di svuotare tutti gli Sprar dei Comuni e comincia chiudendo quello di Riace, un’esperienza veramente modello di accoglienza e di integrazione.
Non c’è altra spiegazione all’opera del ministro che la volontà di generare automaticamente immigrazione irregolare e gonfiarne le dimensioni per continuare a lucrarne il fruttuoso tornaconto politico e elettorale.
Infatti, i ricollocamenti nei paesi di origine non si possono fare che in misura molto ridotta; le mancate intese su Dublino generano dall’Europa del Nord un flusso di rientri in Italia; non si vogliono regolarizzare centinaia di migliaia di lavoratori stranieri presenti nel Paese; si cancellano i permessi di soggiorno umanitari; si svuotano e si chiudono gli Sprar che sono esperienze positive di accoglienza gestite dai Comuni.
Il disegno di Salvini è chiaro: aumentare l’immigrazione irregolare con tutti i problemi che essa comporta in modo da poter, con le sue iniziative e dichiarazioni, alimentare un clima di xenofobia e di razzismo, rivolto in modo particolare contro i neri.
Se si risolvessero i problemi con adeguate politiche di accoglienza e di integrazione dovremmo tutti dedurne che il Paese ha bisogno di un’immigrazione regolare ogni anno, così da garantire l’equilibrio demografico e dare un contributo indispensabile allo sviluppo.
Ma in questo caso tutta la nullità e la malvagità di Salvini verrebbe alla luce e la sua precipitosa ma resistibile ascesa cesserebbe.
Zingaretti ha detto di voler cambiare strada rispetto al passato. Ecco: battersi per la legge per lo ius soli e per la legge Bonino per regolarizzare i lavoratori immigrati, rilanciare gli Sprar e spostare tutta sui Comuni l’accoglienza e l’integrazione, costruire corridoi umanitari dai Paesi di origine dell’immigrazione e dai Paesi che violano i diritti umani, a cominciare dalla Libia; tutto questo già sarebbe, su un tema decisivo, un netto cambiamento di strada. Spero che oggi avvenga.
Voglio infine ricordare che il M5stelle è alleato di Salvini ma non alza un dito per distinguersi dalle politiche xenofobe e razzistiche di questo governo. A parte la flebile voce di Fico che serve solo a coprire la vergogna, a dare un alibi alle anime belle, a chi non vuol vedere e giudicare.
Come si possa pensare da sinistra di allearsi con i pentastellati è per me, prima ancora che espressione di una vocazione al suicidio, un fatto misterioso, inspiegabile.
Provo invece un certo sgomento di fronte alle posizioni sovraniste di alcuni dirigenti, per la verità pochi, della cosiddetta sinistra rossobruna. Di fatto stanno diventando un puntello, prima di tutto culturale, alle politiche della Lega.
Con loro davvero sento di non avere più nulla in comune».
Lo scrive su Facebook Enrico Rossi.