Centrosinistra: Scotto, ora Grasso nemico numero uno dei renziani? Sue valutazioni oggettive

Politica
 

“Adesso il nemico numero uno della nouvelle vague renziana è diventato il Presidente Piero Grasso. Perché si è limitato a dire semplicemente che la coalizione con cui ci presentammo alle elezioni nel 2013 metteva al centro il bene comune e che il Pd è uscito da se stesso. Si chiamava Italia Bene Comune, non a caso. Nel suo programma non c’era l’abolizione dell’Articolo 18, l’introduzione del Preside Manager nelle scuole, le trivelle nel Mare Adriatico, una legge elettorale che prevedesse ancora una volta i nominati. Questo è il punto, non la simpatia o l’antipatia di Matteo Renzi. E se qualcuno oggi lo ricorda non lo fa per rancore ma perché non si possono prendere i voti delle persone di sinistra per poi attuare il programma dell’avversario. Grasso si è limitato a dire questo, non mi pare né un atto di lesa maestà né un atto di trasgressione del suo ruolo istituzionale. Si chiamano valutazioni politiche oggettive. Che portano a delle conseguenze. Almeno per le persone libere”: lo scrive sul suo profilo Facebook il deputato di Mdp Arturo Scotto.