Bersani a Radio radicale: grazie al Rosatellum, governo o no, avremo una campagna elettorale permanente

Politica
Sintesi dell’intervista di Pier Luigi Bersani a Radio Radicale

Governo e Rosatellum.

Vedremo quali saranno gli esiti di quanto sta accadendo in queste ore riguardo al governo, ma all’origine dei guai c’è questo: si è raccontato un sistema proporzionale come se fosse un sistema maggioritario. Quando c’era il proporzionale era ovvio che in campagna elettorale il Pci dovesse dire se poi voleva fare il compromesso storico o l’alternanza di sinistra, come la Dc doveva dire se voleva il centrosinistra o che altro, perché nel proporzionale chi arriva davanti non è detto che abbia finito l’opera: dovrà costruirsi una maggioranza in parlamento.

Ora invece siamo in una situazione in cui il sistema è proporzionale ma la psicologia resta quella del maggioritario, e quindi siamo in una eterna campagna elettorale che presuppone un rilancio: il voto è stato percepito dagli attori principali come il primo tempo di una partita di calcio.
Si farà o non si farà un governo, in ogni caso avremo davanti, in questa logica demenziale, mesi di campagna elettorale: se va bene con un governo, se va male senza nemmeno il governo.
Bisogna assolutamente uscire dall’equivoco: o si fa un maggioritario o si fa un proporzionale. E se si fa un proporzionale bisogna spiegare agli italiani che dopo vent’anni è cambiato il sistema. Se no non ne usciremo.
Berlusconi e il governo politico.
Non ho elementi per dire cosa stia succedendo, sento che la mossa di Mattarella ha rimesso in moto qualcosa. Per come l’ho visto in questi anni, l’ultima cosa che Berlusconi desidera è star fuori dai giochi. Non lo vedo abbandonare questo istinto. Nella pseudo coalizione di centrodestra (e qui torna il tema di questo finto maggioritario) si è creata una forte tensione, anche questa legata al tema del secondo tempo: tutto il sistema in modo implicito, inespresso, subliminale, non sta pensando all’Italia di oggi ma ciascuno al proprio secondo tempo. In ragione di questo forse Berlusconi potrà convincersi, perché il suo secondo tempo lo vede in concordia discorde e in competizione con la Lega. Se questa è la terza repubblica passiamo alla quarta subito…
 
Il ritorno di Renzi e il Pd.
Quello che dovevo dire sulla drammatica crisi di responsabilità del Pd l’ho detto in tutti questi anni e non posso certo dire di aver avuto torto. Credo che ci sia una responsabilità grave perché il centrosinistra fin dai primi anni Novanta, seppur con errori e limiti, è stato un riferimento per la democrazia italiana. Andato in crisi quel riferimento è andato in crisi tutto il meccanismo. E questa è una responsabilità seria. Si vedeva da molto tempo, ora in tanti lo scoprono.
Voterà il governo neutro? 
Prima fatemelo almeno guardare!