Rossi: «La risposta al neoliberismo è un socialismo nuovo»

Politica

«Al neoliberismo si deve rispondere con un socialismo nuovo. Una volta Valletta, amministratore delegato della Fiat dagli anni 40 agli anni sessanta, aveva uno stipendio pari a venti volte quello di un operaio. Lo stipendio lordo di Marchionne invece nel 2016 è un po’ calato ed è passato da oltre 54 del 2015 a 42 milioni del 2016 pari ad oltre 1600 salari lordi di operai metalmeccanici. Una parte dello stipendio di Marchionne è legata agli obiettivi raggiunti tra cui evidentemente anche la cassa integrazione in tutti gli stabilimenti italiani e il licenziamento di 500 interinali a Cassino. Ovviamente Marchionne non risiede in Italia ma all’estero per pagare meno tasse. Inutile ricordare la battuta del segretario PD Renzi: “Per l’Italia Marchionne ha fatto più di certi sindacalisti”. Si dirà che questo è il mercato del capitalismo neoliberista. Io rispondo che al capitalismo neoliberista si può rispondere con un neosocialismo che combatta i privilegi le disparità sociali e le ingiustizie in genere».

Lo ha scritto, su Facebook, Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana e fondatore di Articolo Uno – Mdp.