Sanità. Dirindin (MDP): “Nel DEF fermare riduzione spesa e rilanciare investimenti pubblici”

Roma, 21 Aprile – È necessario fermare la riduzione del rapporto spesa sanitaria/Pil e puntare sugli investimenti pubblici. Lo ha dichiarato Nerina Dirindin, Senatrice di Articolo 1 – Movimento Democratico e Progressista e componente della Commissione Salute.
“Il Def – ha sottolineato Dirindin – stima che tra due anni la spesa sanitaria sarà al 6,4% del Pil: siamo da tempo a più di due punti di Pil in meno rispetto a Francia e Germania e non ci possiamo permettere una ulteriore riduzione”. Sul fronte degli investimenti, ha evidenziato, “esiste un piano pluriennale che non è mai stato completato e le aziende sanitarie non hanno risorse neanche per la piccola manutenzione straordinaria. Visto il ruolo fondamentale degli investimenti su occupazione e crescita, è arrivato il momento di rilanciare l’ammodernamento tecnologico e strutturale del settore sanitario”.
La Senatrice, che ieri è intervenuta nel corso dell’audizione del Ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan sul Def, ha sottolineato anche la necessità di superare alcune situazione paradossali: con riguardo al personale, ad esempio, a causa dei numerosi vincoli posti alle assunzioni, le aziende sanitarie “stanno acquisendo risorse professionali attraverso varie forme di intermediazione ed esternalizzazioni che finiscono col costare di più di quanto costerebbe un dipendente”. Va superato inoltre un sistema di ticket, “che rende più conveniente comprare le prestazioni sul mercato privato piuttosto che pagare il ticket nel pubblico”. Infine, la politica del farmaco, che Dirindin giudica “inadeguata”. La Senatrice ha richiamato anche l’attenzione sul welfare aziendale, “che ha aspetti negativi, sia dal punto di vista dell’efficienza che dell’equità”.