DL terremoto: Ricchiuti (MDP), “Decreto inizio di un percorso virtuoso”

DL TERREMOTO: RICCHIUTI (MDP), DECRETO INIZIO DI UN PERCORSO VIRTUOSO

Roma, 5 Aprile – “Un buon decreto che contiene alcune specifiche misure che rappresentano l’inizio di un percorso virtuoso”. Lo ha dichiarato la Senatrice Lucrezia Ricchiuti, intervenendo nell’Aula di Palazzo Madama per il gruppo Articolo 1 – Movimento Democratici e Progressisti durante le dichiarazioni di voto sul Decreto terremoto.

“In particolare, richiamo l’importanza sulle disposizioni che prevedono l’accelerazione sui procedimenti in corso e sulla realizzazione degli interventi delle strutture d’emergenza e degli edifici scolastici, il sostegno alle fasce più deboli della popolazione, il potenziamento della dotazione di personale utilizzato per la ricostruzione, la proroga dei termini di adempimenti tributari, il sostegno all’economia, ai lavoratori autonomi e agli agricoltori attraverso la possibilità di contrarre finanziamenti agevolati per il pagamento dei tributi fino al 2018, la previsione del ristoro per i danni causati a privati e imprese”, ha rilevato Ricchiuti, sottolineando come il Decreto inoltre “aumenta il finanziamento per il piano di microzonazione sismica nelle aree a maggior rischio, e destina per i prossimi dieci anni i proventi della quota statale dell’otto per mille finalizzata ai beni culturali per il recupero e la ricostruzione dei beni artistici e culturali dei territori colpiti dai terremoti”.

Secondo la Senatrice, il provvedimento “contiene finalmente alcune scelte significative in grado di rispondere in modo positivo alle tante domande delle popolazioni delle zone terremotate di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria”. “Un inizio virtuoso”, che presenta però, “alcuni limiti che pure vanno evidenziati”.

Innanzitutto, ha spiegato Ricchiuti, “per una prospettiva di completa ricostruzione economica, si deve poter prevedere uno strumento fiscale di carattere strutturale che consenta ai territori dell’Italia centrale sconvolti dagli eventi sismici di recuperare nel più breve tempo possibile condizioni di competitività e di uscire da una fase di disagio infrastrutturale, sul modello delle “zone franche”, come previsto nel parere approvato dalla X commissione al decreto n.2756”.

“Allo stesso tempo intendo sottolineare il non allargamento ad altri Comuni del cratere sismico che pure avrebbero ugualmente meritato lo stesso inserimento, a causa di mancanze di risorse, e su questo ci auguriamo che presto il Governo possa metter mano in modo adeguato”, ha concluso la Senatrice, sottolineando l’importanza di proseguire sul cammino intrapreso con questo provvedimento per una ricostruzione in tempi rapidi delle aree colpite dal sisma.