Governo: Rossi, giovani strumentalizzati e traditi da questa manovra

Politica
«Il tradimento dei giovani.
Strumentalizzano i giovani per prendere i voti ma poi non fanno nulla per loro.
Le assunzioni nella pubblica amministrazione, se avverranno, ci saranno solo dopo novembre.
Il reddito di cittadinanza riguarderà solo le famiglie in povertà assoluta, come era già previsto.
Nessuna risorsa in più per le scuola, né per l’Università, né per la ricerca, né per la formazione.
Il cosiddetto “decreto dignità”, senza una seria riforma del mercato del lavoro, per molti giovani ha fatto peggio che meglio.
I due leader in pochi mesi già sono vecchi decrepiti e la loro demenziale legge di bilancio ipoteca ancora di più il futuro della gioventù.
La Regione Toscana, per quanto possibile, ha fatto un progetto, Giovani Sì, con cui da anni veniamo incontro alle esigenze di autonomia, di studio, formazione e lavoro, dei giovani toscani.
Lo spedirò, senza pretendere nessun diritto di autore, a Di Maio e a Salvini, i due vecchi vicepremier, perché se lo studino e lo adottino su scala nazionale, finanziandolo con più risorse.
Per la forza politica socialista, che la sinistra deve costruire, la questione giovanile deve essere posta al primo posto del progetto di società e del programma concreto.
L’obiettivo deve essere una società aperta ai giovani nel mondo del lavoro, delle professioni, della ricerca, della politica e delle istituzioni, senza facili e strumentali scorciatoie.
Nessun reddito di cittadinanza potrà mai sostituire l’impegno e la fatica del lavoro e dello studio.
Nessun “prima gli italiani’ potrà mai assicurare una adeguata protezione e un posto nella società.
Io penso che c’è uno spazio enorme per la sinistra dopo il rapido fallimento dei grillini e dei leghisti.
A coloro che sono interessati a dare un contributo per costruire una forza neosocialista, consiglio la lettura del discorso ai giovani di Enrico Berlinguer del 1982».
Lo ha scritto su Facebook Enrico Rossi, presidente del Regione Toscana.