Manovra: Fornaro, 312 emendamenti per cambiare nel segno dell’eguaglianza

Politica

La prima manovra economica gialloverde non risolve i tanti problemi dell’Italia perché risponde solo a logiche elettorali ed elettoralistiche. Una manovra che utilizza male l’extra gettito e che non fa investimenti non porta da nessuna parte, anzi rischia di fare danni. Come Liberi e Uguali abbiamo presentato 312 emendamenti per cambiare segno a questa manovra. Cambiamo la manovra nel segno dell’eguaglianza. Lo afferma il capogruppo di LeU a Montecitorio Federico Fornaro.

Per cambiare segno, prosegue Fornaro, proponiamo di investire in un piano verde per la messa in sicurezza del territorio, per dare una risposta ai cambiamenti climatici, con investimenti produttivi capaci di creare occupazione, un vero e proprio Green New Deal da 7 miliardi, il 50% al sud per creare lavoro di cittadinanza. Abolizione del superticket, maggiori risorse per il fondo non autosufficienza e per la sanità 3, 5 miliardi nel triennio. Un piano di nazionale di edilizia pubblica e un fondo per il riutilizzo di patrimonio pubblico e privato oggi inutilizzato e in disuso per rispondere al problema abitativo.

Siccome la crisi non ha colpito tutti allo stesso modo, continua il capogruppo di LeU, proponiamo che i super ricchi contribuiscano con un contributo di solidarietà triennale alla creazione di un fondo per il lavoro “povero” con un aumento dell’assegno familiare per i redditi più bassi. Il contributo di solidarietà verrebbe pagato dai contribuenti con un patrimonio mobiliare e immobiliare superiore ai 3 milioni di euro. Proponiamo, infine, di aumentare le risorse alle Province per strade e edilizia scolastica e di destinare il 45% di tutti gli investimenti pubblici al Sud, il grande dimenticato da questo Governo. Dalla prossima settimana queste ed altre proposte saranno all’attenzione della maggioranza e del governo. Mi auguro, conclude Fornaro, di non trovare un muro e una maggioranza sorda.