Rai: De Petris e Fornaro, manuale Cencelli, ecco la “rivoluzione culturale”

Politica
“Con la solita retorica propagandistica, il vicepremier Di Maio parla di ‘rivoluzione culturale’ a proposito della spartizione delle poltrone Rai. Ma non c’è nessuna rivoluzione culturale e neppure un modesto cambiamento nell’uso dell’eterno manuale Cancelli. Le nomine dei vertici Rai sono state decise secondo la solita logica spartitoria. M5S occupa la poltrona dell’ad con il candidato di Di Maio Fabrizio Salini, la Lega indica un presidente non sgradito neppure a Forza Italia, Marcello Foa. Il ministro Tria esegue”. Lo affermano in una nota congiunta i capigruppo di LeU Loredana De Petris e Federico Fornaro.
   “Un cambiamento – proseguono i due capigruppo – c’è in realtà stato, ma in peggio. Non era mai successo che i partiti si spartissero allo stesso tempo i vertici dell’azienda e i direttori delle reti e delle testate. Questo capolavoro di spartizione e occupazione del servizio pubblico si aggiunge alla scelta di affidare a un uomo Mediaset la presidenza della commissione di vigilanza. E’ questa la ‘rivoluzione culturale’ del Movimento 5 Stelle e della Lega”.