Vedremo se il ministro dell’Interno Salvini userà la stessa durezza dimostrata con i 629 soccorsi in mare dall’Aquarius anche con il suo amico alleato Orban che ostinatamente, da sempre, si rifiuta di attuare il piano dell’Unione Europe per la ricollocazione dei migranti aventi diritto d’asilo. I primi ostacoli a una corretta politica di gestione del fenomeno migratorio da parte della UE sono paesi come l’Ungheria di Orban e non certo le ONG che svolgono un’attività di preziosa collaborazione con le autorità italiane per salvare vite umane in pericolo. Salvini convinca il suo amico e alleato Orban ad accettare il piano di ricollocazione dei migranti dell’Unione Europea: è il ministro dell’Interno anche se preferisce continuare a fare il propagandista della Lega.
Lo afferma il capogruppo di Liberi e Uguali alla Camera Federico Fornaro.
Lo rende noto l’ufficio stampa gruppo parlamentare Liberi e Uguali