“Con questo provvedimento facciamo un primo passo verso la ricomposizione del mondo del lavoro: subordinato e autonomo, tradizionale e innovativo”. Lo ha dichiarato Maria Grazia Gatti, senatrice di Articolo 1 – Movimento Democratico e progressista, che ha annunciato il voto favorevole del gruppo al Ddl sul lavoro autonomo, pur evidenziando “forti perplessità” che riguardano soprattutto la tutela della salute e della sicurezza nell’ambito del cosiddetto “lavoro agile”.
Tra gli aspetti positivi, “particolarmente significativi – ha sottolineato Gatti – i punti che riguardano i diritti alle tutele sociali ed economiche”. “Si estendono i diritti alla maternità, rendendoli più esigibili e più flessibili per la donna lavoratrice autonoma” mentre, rendendo stabile la DIS-COL, la disoccupazione inserita in via sperimentale per i collaboratori coordinati e continuativi, “si interviene per la prima volta sulla tutela in carenza di lavoro riconoscendo e tutelando anche il lavoro autonomo rispetto a crisi o a periodi di particolare fragilità”.
“Tuttavia rimangono ancora dei nodi irrisolti, quello generale che ha portato al paradosso tutto italiano del lavoro autonomo malpagato e senza tutele usato per mascherare lavoro dipendente”, ha affermato la Senatrice di Articolo 1, insieme alla “necessità di definire l’equo compenso per i lavoratori autonomi, di vitale importanza soprattutto per le nuove generazioni” e di intervenire sul tema della previdenza.