Elezioni: D’Attorre, programma thatcheriano della Bonino aumenta disuguaglianze

Politica

“L’attuazione del programma di Emma Bonino significherebbe un’altra mazzata per il ceto medio e un ulteriore aumento delle disuguaglianze”. Lo afferma Alfredo D’Attorre di Liberi e Uguali. “Stamattina a Radio24 – spiega D’Attorre – Emma Bonino ha confermato che nel programma di +Europa si prevede l’innalzamento dell’aliquota Iva dal 10% al 22%. Sarebbero 22 miliardi di euro all’anno in più prelevati dai consumi più diffusi, ossia in larga parte dai redditi medio-bassi. Si propongono, inoltre, tasse sulla prima casa per 7 miliardi di euro annui, tra reintroduzione Imu, eliminazione delle detrazioni fiscali sui mutui e innalzamento delle imposte di registro. Inoltre, tagli ai trasferimenti ai servizi pubblici per 15 miliardi. Sono sostanzialmente risorse per gli investimenti delle ferrovie, per le aziende di trasporto pubblico locale, per il contratto per il servizio universale di Poste. Siamo di fronte alla solita ricetta liberista: privatizzazioni a vantaggio dei soliti noti, taglio dei servizi pubblici e aumento delle tariffe per i cittadini comuni. È stupefacente come una certa intellighenzia progressista o sedicente tale non colga il carattere thatcheriano e di destra di questo programma economico”, conclude D’Attorre.