“Forse è il caso di ricordare allo smemorato Matteo Renzi come sono andate le cose nel 2013: dopo il siluramento delle candidature al Quirinale di Franco Marini e di Romano Prodi grazie a circa 120 franchi tiratori molti dei quali renziani, Pier Luigi Bersani ha voluto dimettersi da segretario del Pd e si è rifiutato di guidare un governo di larghe intese con Berlusconi. Eppure avrebbe potuto farlo legittimato dal risultato del 2013, grazie al quale il Pd ha vinto il premio di maggioranza, ha eletto oltre 300 parlamentari, ha governato l’Italia per 5 anni e ha consentito proprio a Renzi di fare il presidente del consiglio”.
Lo dichiara Miguel Gotor, senatore di Liberi e Uguali.
“Che poi proprio Renzi in questi anni abbia resuscitato Berlusconi con il Patto del Nazareno e tradito il programma Italia bene comune con cui il Pd si era presentato davanti agli elettori su ambiti fondamentali per una forza di sinistra come la scuola, il lavoro e la lotta al precariato, rende la sua ricostruzione del passato a dir poco grottesca”, conclude.