«Non condivido le idee di Minniti.
Sull’immigrazione si è finito per cedere alla cultura della destra peggiore e inseguendola si è prodotta davvero la “rottura democratica”.
Perciò, se loro sono la “maggioranza silenziosa” noi di Liberi e Uguali siamo l’argine antifascista e antirazzista.
Noi ci batteremo a testa alta e pubblicamente nelle piazze insieme ai tanti italiani che hanno a cuore gli ideali di uguaglianza e di democrazia.
Era inevitabile che questo accadesse dopo avere sacrificato i diritti umani dei migranti:
– acconsentendo che si parlasse di invasione e alimentando paura e odio contro poveri derelitti
– mettendo all’indice le ONG che hanno salvato decine di migliaia di persone
– facendo accordi con le cosiddette autorità libiche cioè gli stessi mercanti di carne umana per bloccare le traversate che prima essi stessi organizzavano
– non avendo voluto occuparsi seriamente della sorte di centinaia di migliaia di persone nei campi di concentramento libici dove dominano violenza, stupri e condizioni disumane di vita
– avendo voluto riprendere in Italia l’allestimento i centri di detenzione per le espulsioni dei “clandestini”
– non avendo voluto mettere ai voti la legge sullo ius soli
– non avendo voluto cancellare la legge Bossi Fini
– non volendo regolarizzare i migranti che, a causa della legge Bossi Fini, senza permesso vivono e lavorano da anni nel nostro Paese.
Era inevitabile che si aprisse la strada ad un sentimento diffuso di razzismo su cui la destra neofascista ma anche berlusconiana si sono gettate per raccogliere voti.
Ora ci sentiamo dire che le manifestazioni democratiche e antirazziste sono da evitare e che parlare di attentato terrorista e razzista a Macerata è eccessivo.
Noi invece manifesteremo a testa alta sempre e dovunque contro il razzismo e il neofascismo.
E non saremo soli».
Lo ha scritto su Facebook Enrico Rossi, esponente di Liberi e Uguali.