“Lo scomposto attacco del ministro Calenda al presidente Grasso sulla proposta in materia di tasse universitarie deve essere rispedito al mittente”. Lo afferma la senatrice Lucrezia Ricchiuti, esponente di Liberi e Uguali.
“Il governo ha esentato dall’IMU tutte le prime case a prescindere dalla capacità contributiva e ha regalato il bonus cultura ai diciottenni e il bonus bebè a tutti, senza considerare il livello di reddito. Adesso il PD non si mostra ostile neanche alla flat tax – ricorda Ricchiuti – Da questo pulpito non può venire alcun rilievo a Grasso su una proposta a lungo meditata, che deve rimediare a livelli italiani di immatricolazione e di laureati molto preoccupanti”.
“Il contributo universitario ha natura del tutto diversa rispetto ad altri tipi di tasse o tariffe e insiste su una materia strategica come la formazione superiore e il sapere. Introdurre misure nette in favore del diritto allo studio ha un significato ben differente dalle regalie fatte a pioggia dai governi Renzi e Gentiloni – conclude Ricchiuti – Calenda inoltre è davvero l’ultimo che può parlare, poiché non ha fatto alcunché per contenere la messe inaudita di sussidi improduttivi alle imprese italiane, per un totale di 16 miliardi, cui giustamente Grasso ha fatto riferimento”.