Elezioni: D’Attorre, curioso che Fassino scopra solo ora le contraddizioni del Rosatellum

Politica

“Il Pd renziano non smette mai di sorprendere. Ora Piero Fassino improvvisamente scopre che il Rosatellum è una legge elettorale contraddittoria”. Lo scrive su Facebook il deputato di Mdp – Liberi e Uguali Alfredo D’Attorre.
“Peccato – prosegue D’Attorre – che la contraddizione esplosa nella trattativa con i radicali derivi dall’assurdità del voto congiunto tra liste proporzionali e collegi uninominali, che proprio il PD pervicacemente si è rifiutato di correggere durante l’esame parlamentare, conclusosi con l’imposizione di otto voti di fiducia”.
“Stupisce anche che i dirigenti di +Europa scoprano solo adesso l’incostituzionalità del Rosatellum e chiedano un’impossibile interpretazione del Ministero dell’Interno che modifichi la legge, dopo che i loro esponenti presenti in Parlamento l’hanno sostenuta e votata senza battere ciglio. E, infine, lascia francamente stupefatti che una personalità come Emma Bonino faccia dipendere l’alleanza con il Pd da un accordo sulla raccolta delle firme e sugli equilibri nei collegi uninominali, anziché da un’intesa programmatica trasparente su temi cruciali come l’immigrazione, lo ius soli, l’Europa”, conclude D’Attorre.