M5S: Scotto, non siamo stalker, convergenze per noi solo su singoli temi

Politica

“Abbiamo visto con il voto siciliano che questa volta il richiamo del voto utile è scattato nei confronti dei Cinque Stelle e non del Pd. Pur di non far vincere Musumeci, una quota degli elettori del centrosinistra ha deciso di votare per Cancelleri. Noi non siamo stalker di nessuno: con i Cinque stelle non parlerei di alleanze, ma di convergenze su battaglie politiche. Voglio ricordare che con i Cinque Stelle abbiamo condiviso la battaglia contro il referendum istituzionale e ora la legge elettorale in Parlamento. Per questo oggi saremo a Ostia per solidarietà nei confronti del giornalista e dell’operatore aggrediti da uno Spada e al ballottaggio ci impegneremo per impedire che si affermino scenari inquietanti che diano respiro ai fasciomafiosi.
I Cinque Stelle sono a un bivio. Se aprissero a una riflessione sulla politica delle alleanze vorrebbe dire che comincerebbero con coraggio a fare politica. Loro hanno negato alla radice la politica delle alleanze ritenendo tutti quelli che non sono loro uguali. Meglio l’opposizione che mescolarsi con gli altri. Noi crediamo di dover continuare a battere il chiodo sul confronto e la convergenza sui contenuti. Per esempio non si capisce perché non votano la nostra proposta di ripristino dell’articolo 18 che arriverà in Parlamento il prossimo 20 novembre. Forse perché hanno l’ansia di entrare nel salotto buono?”: lo dichiara in un’intervista a TiscaliNews il deputato di Mdp Arturo Scotto.