Manovra: Guerra, servono risposte su sanità, lavoro, investimenti

Politica

“Nella manovra mancano obiettivi chiari e scelte di fondo sui temi che noi poniamo da tempo e in particolare il lavoro, la sanità e gli investimenti pubblici specialmente in campo ambientale”. Lo ha detto Maria Cecilia Guerra, capogruppo di Articolo 1 – Mdp al Senato intervenendo a Radio anch’io. “Piuttosto che con bonus spot, che seminano interventi a pioggia, con importi che magari cambiano ogni anno, occorrono politiche vere, strutturate”, ha aggiunto, sottolineando che sul fronte del lavoro si deve intervenire per “mettere più parità tra chi cerca e chi offre lavoro, aumentando le tutele per i lavoratori. Stiamo arrivando a considerare i lavoratori come soggetto usa e getta e non possiamo assolutamente permetterlo”. “Non servono soldi ma sono interventi che possono essere fatti subito – ha osservato Guerra – e mi rivolgo in primo luogo agli stage, ai tirocini, spesso messi in piedi dalle imprese senza rispettare le regole di fondo e cioè senza contenuti di formazione, ma solo per sostituire i lavoratori e pagare poco i giovani, e il lavoro a tempo determinato. Le assunzioni nel nostro paese nell’ultimo anno sono state per più del 90% per lavori a tempo determinato. Bisogna reintrodurre la motivazione di questi rapporti, come era prima. Se non assumi a tempo indeterminato deve esserci un motivo, una cosa eccezionale, non può essere la norma. Invece si è permesso di ridurre la durata, ripetere i contratti, mettendo in una condizione di fragilità i lavoratori, in particolare le giovani donne, per le quali questo tipo di contratto è davvero penalizzante perché possono essere lasciate a casa senza problemi se incinte: basta non rinnovare il contratto”.