«Il Rosatellum aiuta la destra. Forse è questo che si vuole. Noi saremo il voto utile che non andrà con la destra. Una legge elettorale dovrebbe essere semplice, comprensibile a tutti i cittadini, equilibrata nel definire la rappresentanza e nell’agevolare la governabilità. Dovrebbe essere anche rispettosa delle Costituzione. Il Rosatellum invece è una “legge truffa”, frutto di un accordo tra PD, Forza Italia e Lega. Autoritariamente approvata a colpi di maggioranza».
«Perché tutto questo? Lo ha scritto bene Lucia Annunziata: ‘Il Rosatellum conferma la solita dote che tutte le ultime leggi elettorali hanno conferito ai leader politici: quella di designare, attraverso i nominati, un nuovo Parlamento a propria immagine e somiglianza. In altre parole, grazie alla fiducia, in fretta e in sicurezza, si sono garantiti la sopravvivenza Renzi, Salvini, Berlusconi, Verdini, Alfano – mentre al macero andranno tutti gli altri. In sintesi, alla sua fine, la legislatura XVII può dire di aver ottenuto il collasso del sistema – ma non dei capi di questo sistema stesso, che, con una discutibile manovra istituzionale sono riusciti a mandare all’ammasso tutti, eccetto sé stessi’».
«Io mi limito ad aggiungere che questa legge, ormai è chiaro a tutti, favorisce la destra in modo particolare. Poiché non posso pensare che si tratti di una distrazione, di una svista, viene legittimo chiedersi se non si sia voluto questo e per anticipare le larghe intese della prossima legislatura».
Lo ha scritto, su Facebook, Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana e fondatore di Articolo Uno – Mdp.