Il referendum per l’autonomia nel nord del Paese è stato un successo a metà per chi l’ha proposto. Certamente lo è stato in Veneto, dove già si conoscevano i sentimenti della popolazione locale contro il centralismo romano e dove sopravvive un sentimento diffuso di distanza e risentimento nei confronti della Capitale. Sicuramente meno in Lombardia, dove l’affluenza al voto è stata limitata e dove hanno partecipato di meno al voto proprio i cittadini del centro più importante e cosmopolita, Milano. Credo tuttavia si imponga una valutazione senza snobbismi sulla riforma dello Stato in senso federale, una grande discussione pubblica dalla quale la sinistra e tutto il campo democratico avrebbe il dovere di non sottrarsi.
Lo dichiara Michele Piras, deputato di Articolo 1 – Movimento Democratico e Progressista a Montecitorio.
La sinistra, prosegue Piras, non può essere snob, anzi, dovrebbe essere proprio questa parte a promuovere un ampio dibattito, per evitare che prevalga l’idea egoistica di autonomia promossa dalla Lega, nelle aree più ricche del Paese. Un federalismo democratico e solidale in Italia si può fare, si deve fare.
Anche per evitare che le spinte localistiche, il risentimento e il rancore tipico dei tempi di crisi travolga l’assetto costituzionale, il vero valore unitario del Paese, conclude Michele Piras, quello che andrebbe promosso con maggiore convinzione e che con il centralismo non ha nulla a che fare.