“Apprezzo da sempre la sensibilità di Graziano Delrio sui temi dell’immigrazione. L’ho difeso nello scontro con Minniti un mese fa sulle Ong. E lo rifarei altre cento volte. Ma adesso francamente non capisco: un Ministro della Repubblica non fa lo sciopero della fame su un provvedimento come lo Ius soli bloccato dalla stessa maggioranza che sostiene il governo di cui è membro. In nessun paese del mondo funziona così. Se questa legge è così dirimente per la coscienza di Delrio, non servono scioperi della fame ma atti politici concreti. Fino ad arrivare a lasciare quel governo. Altrimenti è solo un’operazione pubblicitaria. E non va bene. Non si possono fare troppe parti in commedia”: lo dichiara in una nota il deputato di Mdp Arturo Scotto.