La nota di aggiornamento al DEF 2017 fotografa un miglioramento di alcuni indicatori dello stato di salute della nostra economia e della finanza pubblica che era già stato ampiamente annunciato nelle scorse settimane.
Per dare un giudizio definitivo sarà ovviamente necessaria una lettura attenta del documento completo, anche se non si può non rilevare un eccesso di continuismo rispetto alle scelte di politica economica del governo Renzi.
Noi, invece, chiediamo da mesi segnali concreti di discontinuità perché senza una chiara inversione di tendenza sul versante, in particolare, degli investimenti pubblici e delle politiche del lavoro continueremo a curare il malato Italia con pannicelli caldi e non con medicine efficaci, facendo finta di dimenticare che dal 2008 a oggi mancano all’appello – a valori costanti- 100 miliardi di euro di PIL e 90 miliardi di investimenti.
Non vorremmo infine che si abbassasse la guardia sul tema della fedeltà fiscale con condoni più o meno mascherati”.