“Intorno alla leadership di Giuliano Pisapia e a figure preziose come Pierluigi Bersani e Laura Boldrini, unendo il lavoro di animazione politica e culturale fin qui prodotto dalle officine delle idee e da mdp sul territorio, ci sono le condizioni per costruire un soggetto politico nuovo della sinistra: aperto al civismo, all’ecologismo, alle nuove generazioni, a un mondo che non è più quello delle rosse e granitiche certezze. Le basi di questo soggetto le abbiamo gettate il primo luglio a piazza Santi Apostoli e l’abbiamo chiamato “Insieme”. E indietro non si torna. Certamente non per rifluire nelle piccole case e negli intergruppi delle nostalgiche identità. Così come ipotizzare federazioni di sigle senza reale insediamento popolare rappresenta una posizione di retroguardia, già vista e già sconfitta. Il punto non sono le liste unitarie, che costituiscono certamente una esigenza sentita, ma parziale e insufficiente. Il punto è il soggetto politico che nascerà dopo le politiche: una forza dei progressisti e dei democratici laica, innovativa, repubblicana, ambiziosa, sfidante. Abbiamo il dovere di costruire una casa ampia, per un popolo che ha smarrito i riferimenti e dobbiamo offrire un progetto al Paese, non costruire partitini ad uso e consumo di noi stessi”.