Manovra: Migliavacca, Non partecipiamo al voto di fiducia. Nuovi voucher vulnus democratico

Lavoro e Politica

“L’inserimento arbitrario dei nuovi voucher nella manovra è un vulnus democratico che non possiamo ignorare”.  Lo ha dichiarato Maurizio Migliavacca durante il suo intervento in Aula spiegando che “il gruppo di Articolo1 – Movimento democratico e progressista non parteciperà al voto di fiducia”.

Con la reintroduzione dei voucher è stata compiuta “una scelta non accettabile nel metodo, perché si tratta di un aggiramento della domanda referendaria sottoscritta da più di tre milioni di cittadini. E nel merito perché fallisce l’obiettivo dichiarato di combattere il lavoro nero. Questo strappo poteva e doveva essere evitato”, ha sottolineato Migliavacca.

“Se proprio si voleva disciplinare nuovamente questa materia si doveva farlo con misure ragionevoli, a cominciare dal lavoro occasionale per le famiglie – ha aggiunto – Con un provvedimento specifico, rispettoso delle prerogative del Parlamento dopo un confronto con le parti sociali”.

“Conosciamo la condizione del Paese: la ripresa economica è ancora insufficiente, esposta ai rischi di nuovi shock, interni ed esterni. Sarebbe bene, quindi, approvare la legge di bilancio prima del voto, senza salti nel buio. E in vista di questo appuntamento, la nostra priorità, è sempre la stessa: affrontare il disagio popolare. La prossima legge di bilancio deve contenere novità vere, cambiamenti reali”, ha detto.

“Ci sono, poi, altre cose urgenti e rilevanti da fare nei prossimi mesi: la legge sulla cittadinanza e il testamento biologico. Per noi la legislatura e il governo possono andare alla conclusione naturale. È possibile. Si può fare ricostruendo la collaborazione nella maggioranza e il dialogo con le opposizioni su punti democratici essenziali come la legge elettorale e, lo ha proposto il Capogruppo del PD, la revisione dei regolamenti parlamentari”.

“Ma la nostra responsabilità non può significare corresponsabilità verso forzature che non condividiamo come l’aggiramento del referendum”, ha aggiunto.

“Per la prima volta dalla nascita di Articolo1 non votiamo la fiducia. Una presa di distanza netta. Una scelta obbligata. L’unica possibile per non arrendersi all’accettazione in blocco o al rifiuto in blocco del decreto”, che pur contiene “alcune cose buone”, come le misure a favore delle aree terremotate.

“Un no, quindi, a quella che giudichiamo una forzatura sui voucher, contraria ai nostri valori costitutivi: la dignità del lavoro, la partecipazione democratica. Ma nello stesso tempo, per la responsabilità che sentiamo verso il governo, una porta aperta. Una porta aperta a scelte, nel metodo e nel merito, più condivise nel futuro”, ha concluso il senatore di Articolo1.