“Il trasferimento del Tg5 a Milano, che preluderebbe a un analogo trasferimento di tutta l’informazione Mediaset nel capoluogo lombardo, dimostra, dopo l’analoga decisione presa da Sky, che gli editori televisivi italiani considerano l’informazione solo come un costo, dopo averla usata per ottenere concessioni, presenza e perfino peso nel rapporto con la politica e il governo”. Lo afferma il deputato Arturo Scotto di Articolo 1 –Mdp. “E’ preoccupante – prosegue – soprattutto il modo con cui si arriva a queste scelte. Mediaset non ha ancora chiarito con i propri lavoratori che cosa intende fare. Non è stato aperto alcun tavolo di confronto con i rappresentanti delle diverse categorie di dipendenti, giornalisti e non”. “Tutto si svolge insomma secondo un modello che nulla a che vedere con il rispetto e il mantenimento di una necessaria area di autonomia che dovrebbe sempre contraddistinguere, pur nei limiti di un giusto interesse per l’equilibrio di bilancio, una testata giornalistica dal proprio editore”, conclude Scotto.