Autonomia: Conte, ruolo centrale del parlamento, impegni finanziari certi

Politica

“Sostanziale condivisione della proposta del Governo sull’autonomia perché riconosce il ruolo centrale del Parlamento, ma proprio in Parlamento bisognerà lavorare sull’equità territoriale, a partire dalle città, e in particolare sulle infrastrutture”. Lo dichiara Federico Conte, deputato di Liberi e Uguali.

“La proposta – continua il deputato – ha il pregio di riconoscere il ruolo del Parlamento, in un quadro di sussidiarietà istituzionale, Europa-Stato-Regioni. Sul piano istituzionale, però, bisogna mettere al centro dell’autonomia non “la differenza” ma l’equità, non le Regioni ma le città, quindi non solo i livelli standard dei servizi ma anche quelli delle infrastrutture materiali e immateriali che ne sono un presupposto essenziale”.

“La vita si svolge nei territori – prosegue l’on. Conte – secondo un modello che è “comunitario” ovvero umano e insieme “societario” ovvero efficiente e produttivo, che ha sopravanzato quello delle Regioni che, specie al Sud, svolgono un ruolo di intermediazione finanziaria rispetto allo Stato. Di questo va tenuto conto non solo per definire nuove competenze ma anche per mobilitare le risorse necessarie e proporzionate ai bisogni, in un arco temporale a breve termine. Non è solo un problema di Nord e Sud d’Italia, ma di quale flessibilità e quale presidio garantire alla società rispetto all’incalzare della globalizzazione e alle sue ricadute distorsive. Bene, quindi, lo spunto operativo e concreto che va emergendo nell’opera del Governo, in cui risulteranno determinanti tanto le scelte ordinamentale quanto quelle finanziarie”.