“I mesi di rinvio sulla legge elettorale di cui parla il segretario del Partito Democratico sono stati imposti dalla melina e dalla confusione del suo partito”. Lo afferma il deputato di Articolo 1 – Mdp Alfredo D’Attorre. “L’appello a non perdere tempo – prosegue – dovrebbe perciò consistere anzitutto in una poderosa autocritica. È surreale che adesso Renzi, il giorno dopo che il Pd ha azzerato l’iter fin qui seguito e prima ancora che un nuovo testo-base sia stato formalmente presentato, invochi il rispetto della scadenza del 29 maggio, impossibile da rispettare proprio in conseguenza delle piroette del Pd. Certo non si possono riproporre in questo passaggio le gravissime forzature che la maggioranza Renzi-Verdini ha compiuto in occasione dell’approvazione dell’Italicum”. “Chi ha imposto con la fiducia una legge elettorale incostituzionale dovrebbe mostrare almeno un po’ di senso del pudore”, conclude D’Attorre.