“Ho apprezzato sinceramente la scelta di Conte di venire in aula per il rispetto al parlamento e al paese.” Così il senatore di Articolo Uno Vasco Errani durante la discussione in aula al Senato dopo le comunicazioni del Presidente del Consiglio Conte. “Sulla narrazione dei risultati del Governo fatta da Conte non posso essere d’accordo, basta guardare ai dati concreti che dimostrano che questi risultati non ci sono e anzi c’è stato un peggioramento reale delle condizioni del Paese. Tenete ancora dei disperati su una nave, e questa è una vergogna per l’Italia, mentre nello stesso tempo questo governo ha fatto meno rimpatri e ha fatto crescere la clandestinità. Un fallimento clamoroso in primo luogo del ministro dell’interno. Tuttavia le dichiarazioni di Conte mettono in chiaro definitivamente che l’esperienza di questo governo è finita e non potrà essere riesumata, anche se con sorpresa ho sentito il ministro Salvini dire che è pronto ad andare avanti: non si capisce cosa voglia fare, è incredibile”.
“Chi ha scatenato e fatto esplodere la crisi è il ministro Salvini” prosegue il senatore di Articolo UNO “lo ha fatto per le sue ambizioni di potere, con un azzardo fatto sulla pelle del paese e con l’arroganza di chi pretende che tutti ubbidiscano alle sue pretese. D’altra parte così si è abituato così in questi mesi, voi glielo avete consentito e questa è una grave responsabilità”.
“C’è però una ragione più profonda di questa crisi ed è il momento di una riflessione seria. Guardando a questi mesi infatti le questioni fondamentali vi hanno visto molto spesso su posizioni radicalmente differenti. Il contratto non ha retto e si è infranto di fronte ad una egemonia prepotente della destra che si è imposta in nome di una visione populista: è qui il nodo. È un dato oggettivo questo, che i cinque stelle e l’intero Paese hanno pagato ad un prezzo altissimo sulla propria pelle, come per esempio con le distorsioni costituzionali del dl sicurezza. Sul fisco, sull’autonomia differenziata, l’immigrazione, il lavoro, la legalità, la politica estera e l’Europa la maggioranza era su posizioni di fatto contrapposte e il massimo della mediazione era una cosa a me e una cosa a te. Il problema di questo Paese è che siamo in stagnazione: la Germania rischia la recessione e siamo di fronte ad una situazione gravissima. Infine” continua il senatore Errani “deve tornare la credibilità della politica. Io sono un senatore libero – afferma Errani rivolgendosi a Salvini – e la democrazia parlamentare impone di verificare se c’è un’altra maggioranza e fino a quando non cambierete la costituzione così si deve fare. Non basta però un accordicchio, serve un governo con una visione, non di qualche mese, anche perché siamo in campagna elettorale da anni, abbiamo snervato il Paese con questa campagna elettorale. C’è un problema di credibilità nel rapporto tra i cittadini, le istituzioni e la politica, bisogna avere il coraggio di cambiare il paradigma.” Conclude il suo intervento il senatore Errani “Dobbiamo ritornare a prendere in mano la questione sociale che il centrosinistra in questi anni non è riuscito a rappresentare. Una questione sociale che ha preso in mano la destra investendo sulla paura e l’odio. Ecco un punto fondamentale: bisogna impegnarsi affinché questa diffusione dell’odio, della paura, della chiusura non faccia fare al nostro Paese un grave passo indietro, questo è il coraggio che le forze democratiche, progressiste e di centrosinistra devono avere.
Dobbiamo provare a trovare questa soluzione mettendo in campo tutta la generosità, la disponibilità e l’intelligenza di cui necessita la politica e il Paese per aiutarlo ad uscire dalla crisi in cui oggi si trova.”