“La nostra posizione non è mutata dall’inizio di questa situazione voluta da Salvini per meri interessi di potere: parlamentarizzazione della crisi, no ad accordicchi e si a verificare le condizioni di una nuova maggioranza alternativa e di legislatura.
Domani al Senato è fondamentale che Conte prenda atto dell’avvenuta fine della sua maggioranza e salendo al Quirinale apra formalmente la crisi.
Solo dopo si potrà entrare nel merito del programma di un nuovo governo che dovrà necessariamente avere chiari e inequivocabili segni di discontinuità, con ai primi posti dell’agenda la lotta alle diseguaglianze sociali e una maggiore attenzione al lavoro e agli investimenti per una riconversione ecologica della nostra società e per una cura delle fragilità del nostro territorio”.
Lo scrive in una nota il capogruppo di Liberi e Uguali alla Camera, Federico Fornaro