Ho rivolto un’interrogazione al Ministro agli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale per sapere quali siano i motivi che hanno sinora impedito la sottoscrizione della convenzione tra lo stesso Ministero, l’Agenzia italiana per la cooperazione internazionale allo sviluppo e Cassa Depositi e Prestiti che consentirebbe una ulteriore qualificazione delle attività di cooperazione internazionale allo sviluppo del nostro Paese.
Lo dichiara Gianni Melilla, deputato di Articolo 1 – Movimento Democratico e Progressista a Montecitorio.
La Cassa Depositi e Prestiti, prosegue Melilla, è autorizzata dalla legge ad assolvere ai compiti di istituzione finanziaria per la cooperazione internazionale allo sviluppo. A questo scopo il Ministero agli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale e l’Agenzia italiana per la cooperazione internazionale allo sviluppo devono stipulare una apposita convenzione con la Cassa Depositi e Prestiti Spa al fine di avvalersi della medesima e delle società da essa partecipate per l’istruttoria e la gestione di profili finanziari delle iniziative di cooperazione internazionale nonché per la strutturazione di prodotti di finanza per lo sviluppo nell’ambito di accordi con organizzazioni finanziarie europee, internazionali o della partecipazione a programmi della Unione Europea.
La Cassa Depositi e Prestiti Spa, conclude il deputato di Mdp, può destinare nei limiti concordati annualmente con il Ministero della Economia e Finanze, anche risorse proprie ad iniziative di cooperazione internazionale allo sviluppo, anche in regime di cofinanziamento con soggetti privati, pubblici o internazionali.