Governo: Timbro, istituzioni non siano ostaggio di personalismi

Politica

“Il caso dell’inchiesta per corruzione che vede coinvolto il Sottosegretario ai trasporti, il leghista Armando Siri, e i gravissimi fatti emersi dall’inchiesta per tangenti in Lombardia che, stamattina, hanno portato all’arresto di 28 persone tra politici, amministratori pubblici e imprenditori ci consegnano un’analisi sconcertante dello stato di salute delle Istituzioni di questo Paese”. Lo afferma   Maria Flavia Timbro responsabile nazionale legalità e lotta alle mafie di Articolo Uno.

“Fatta salva la presunzione di innocenza – prosegue -, che la nostra Costituzione garantisce ad ogni cittadino, tali gravissimi fatti disegnano un quadro che ha a che fare con la struttura più profonda di questo Paese, con il rapporto mai risolto tra potere politico e potere economico e riportano fortemente al centro del dibattito pubblico la questione morale”.

“Al di là delle vicende dei singoli, sentiamo il bisogno di ribadire che le Istituzioni sono e devono restare depositarie dell’interesse generale ed esclusivo dello Stato e non possono essere ostaggio di personalismi, ambiguità o interessi di potere che accrescono la sfiducia dei cittadini nei confronti della politica.

La questione morale non può essere considerata una mera formula di stile, ma una precondizione dell’agire politico in grado di garantire la democraticità e l’integrità di ogni Istituzione Pubblica. Faccia un passo indietro chi non è in grado di garantire questa precondizione e ceda il passo alle forze democratiche sane di questo Paese”, aggiunge Timbro.