“Dalla piazza di Modena, Salvini rilancia le sue accuse contro il Tribunale di Bologna che ha ordinato al Comune di concedere la residenza a due richiedenti asilo che, secondo il decreto che porta il suo nome, non avrebbero altrimenti potuto ottenerla. Un Ministro, rappresentante delle istituzioni, non dovrebbe mai definire vergognosa una sentenza della magistratura. Ha altri strumenti per opporsi, se lo ritiene”. Lo afferma in un comunicato Maria Cecilia Guerra, candidata di Articolo Uno al Parlamento europeo nella lista Pd-Pse-Siamo Europei.
“Di vergognoso in questa vicenda ci sono solo le parole di Salvini, e il decreto che porta il suo nome. Un decreto che, in contrasto con la Costituzione e il diritto comunitario, impedisce a persone legalmente presenti sul nostro territorio, come lo sono i richiedenti asilo, di avere una residenza e una carta di identità. Negando quindi loro i diritti fondamentali come quello di avere un medico di base, o di cercare un lavoro”, conclude Guerra.