“Il rifiuto dell’iscrizione ad una palestra privata di una ragazza di origine marocchina, a Mirandola (MO), perché indossa il velo, è indicativo del clima di odio e discriminazione con cui la Lega di Salvini sta avvelenando le nostre comunità. Mi batterò senza risparmio contro la deriva razzista e sono convinta che Mirandola abbia gli anticorpi giusti per contrastare queste inciviltà a tutela della serenità dei suoi cittadini, e specialmente delle nuove generazioni”. Lo dichiara in una nota Maria Cecilia Guerra, candidata di Articolo Uno nelle liste del Partito Democratico-PSE.