Spagna: Epifani, il Psoe vince governando e senza rinunciare a se stesso

Politica

Il Partito Socialista Operaio Spagnolo, nome e partito antico, ha vinto le elezioni politiche. In Spagna dunque al tempo dei sovranismi, dei populismi, delle destre dilaganti si afferma una classica formazione del socialismo europeo.
Dice qualcosa questo? E lo dice anche a noi qui in Italia? Innanzitutto il Psoe, al netto di quel che accadrà nella ricerca dei voti necessari per ottenere la maggioranza in parlamento, vince dal governo, vince governando.
La prima lezione dunque dice questo: si può vincere stando al governo se si governa bene. Il Psoe ha saputo unire l’attenzione verso i propri valori e insediamenti sociali con politiche capaci di parlare agli interessi generali del suo Paese.
Da noi giocoforza questo non è avvenuto.
Il Psoe ha saputo rinnovarsi davvero nei messaggi e nelle persone, ha compreso i motivi delle sconfitte, tra cui quella dolorosa dell’Andalusia, si è mostrato umile e coerente. Ancora, non ha pensato di sciogliersi né di scimmiottare Macron né di inseguire le destre e neanche ha abiurato al ruolo di forza riformatrice di governo.
Questo ci dice che il de profundis per il socialismo europeo era e resta azzardato come pure che un certo provincialismo nostrano ha mostrato una disinvoltura e un relativismo politico imbarazzante.
Il Psoe infine ha vinto da una posizione fortemente europeista. Non ha fatto concessioni né al separatismo Catalano né al sovranismo di questa stagione, ritenendo regressivo e pericoloso anche per i cittadini spagnoli il ritorno alle piccole patrie e alle piccole identità.
Questo gli ha consentito una critica rigorosa a quello che non funziona nella governance attuale dell’Europa.
Infine il Psoe, mantenendo una classica posizione di sinistra, ha messo in campo una identità chiara, riconoscibile, che in tempi di crisi sociale e smarrimento intellettuale e culturale ha costituito un credibile e alternativo punto di riferimento verso le destre, verso il centro asfittico spagnolo e verso le spinte isolazioniste e centrifughe.
È evidente che non c’è solo questo nelle elezioni spagnole e che inquieta la presenza di Vox e tanto frazionamento autonomistico, ma il segnale che viene da Madrid dice tante cose significative per il socialismo europeo e anche per noi.
Lo stesso vale per la straordinaria esperienza di governo della sinistra portoghese.
Per una volta converrebbe avere l’umiltà di capire cosa ci dicono queste prove e cercare di coglierne gli insegnamenti di fondo.

Lo scrive su Facebook Guglielmo Epifani, deputato di Articolo Uno.