Libia: Fornaro, Salvini e Trenta sembrano ministri di governi diversi

Politica

Concordiamo con la ministra della Difesa che per la crisi in Libia non ci possa essere una soluzione che passi esclusivamente da un intervento militare ma che c’è la necessità di un’azione più complessiva. Detto questo la Ministra Trenta non ha risposto alla nostra interrogazione dove le chiedevamo se di fronte ad una possibile crisi umanitaria si potesse riproporre una operazione come quella denominata Mare Nostrum. La ministra ha ribadito la necessità del rispetto delle leggi del mare. Peccato che il Ministro Salvini dica cose diverse, sembrano due ministri di governi diversi.

Lo afferma in Aula il capogruppo di LeU Federico Fornaro, nella replica alla ministra della Difesa Trenta.

Oggi in presenza di una guerra civile, continua il capogruppo di LeU, la Libia non è un porto sicuro. Ieri è accaduta una cosa grave con la direttiva emessa dal ministro dell’Interno notificata allo Stato maggiore della Difesa e alla Marina che ha invaso anche le competenze della ministra Trenta.

Ci sarebbe da domandarsi quale è la linea del governo sulla Libia e su una possibile crisi umanitaria. La risposta non può continuare ad essere quella che ormai appare un disco rotto della propaganda di Salvini, cioè i porti sono chiusi. Anche perché poi quando si vanno a chiedere i documenti e gli atti attraverso i quali si possa evincere che i porti sono chiusi c’è lo zero assoluto, conclude Fornaro.