Il M5s con colpevole ritardo si accorge solo ora che si sarebbe dovuto nominare come Presidente della Rai una personalità di garanzia, come da noi insistentemente richiesto lo scorso anno. I Cinque stelle hanno invece accettato la logica dell’accordo spartitorio tra Presidente (Lega) e Amministratore delegato (M5s) e i risultati sono sotto gli occhi di tutti: una conflittualità strisciante e quotidiana con un Presidente iperattivo che assomiglia a una sorta di Amministratore delegato bis.
Il conto di queste scelte lo stanno purtroppo pagando l’azienda e gli utenti, con una Rai dilaniata da guerre intestine e bloccata nel processo di indispensabile adeguamento tecnologico e culturale per affrontare le nuove sfide legate alla rivoluzione digitale.
Lo afferma il capogruppo di Liberi e Uguali alla Camera, Federico Fornaro, componente della Commissione parlamentare di Vigilanza Rai.