E’ apologia, non libertà di parola. Perché il 28 ottobre non si Marcia

| Cultura antifascismo, Bologna, Foa, e marcia su roma

Nessun timore, nessuna soggezione, nessun cedimento. Il fascismo approdò al potere con la violenza dello squadrismo, a seguito della marcia su Roma del 28 ottobre 1922, anche a causa di uno Stato liberale imbelle. Il 28 ottobre 2017 dev’essere un’altra storia.

Marco Macciantelli

Allievo di Luciano Anceschi, dottore di ricerca in Filosofia, già coordinatore della rivista “il verri”, agli studi e alla pubblicazione di alcuni libri ha unito l'impegno politico di amministratore pubblico.

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Chi rimarcia su Roma e cosa non abbiamo imparato dalla storia

| Cultura 28 ottobre, Forza Nuova, marcia su roma, Mussolini, e raggi

La democrazia non regge a lungo andare alla pressione di diseguaglianze sempre più accentuate, che scavano solchi tra ceti e classi dalle dimensioni inimmaginabili sino a qualche decennio fa e preparano così il terreno su cui alligna il ripiegamento egoistico e sul quale si alimenta la paura dell’altro. Perciò si fa sempre più stringente la necessità di una diretta azione politica specifica e giustamente orientata a contrastare attivamente la campagna di intolleranza populista e di odio razzista che viene alimentata da tempo e che troverà la sua massima esplicitazione nelle prossime elezioni politiche.

Bruno Tobia

Ha insegnato Storia contemporanea presso La Sapienza-Università di Roma, occupandosi dei processi di costruzione del Nation Building in Italia in età liberale e in epoca fascista. La politica è stata da sempre la sua seconda passione.

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