“Pane e grazia”: per un lavoro a immagine dell’uomo

| Lavoro articolo 1, costituzione, dignità, lavoro, papa francesco e uomo

Se ci accontentiamo, come individui e poi come cittadini, di vedere il lavoro come ciò che ci fornisce i mezzi per la minima sussistenza, perdiamo di vista il lavoro come aspirazione grande, liberante, come fondamento del senso personale e collettivo della nostra Repubblica.

Gabriele D'amico

Torinese, avvocato, appassionato di diritto ed economia della cultura, dottorando fra Berlino e Gerusalemme in diritti umani e diversità culturale. Consapevolmente olivettiano, credo nella capacità umana di superare la gregarietà del sistema limbico e ragionevolmente spero in un futuro di sviluppo umano integrale.

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Trigilia: “La sinistra ritrovi la strada dello sviluppo inclusivo”

| Italia democrazia, maggioritario, partiti e proprozionale

In Italia si trascura la tendenza che le democrazie maggioritarie hanno a favorire di fatto maggiormente un capitalismo di tipo liberistico che riduce l’intervento regolativo e redistributivo dello stato

Maria Elena Camarda

Sociologa, esperta di politiche della coesione e dello sviluppo territoriale. Fa parte della redazione della Rivista dell'Arel.

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Che errore (e che tristezza) la psicoanalisi piegata alla politica

| Cultura odio, psicoanalisi, recalcati, renzi, renzismo e repubblica

Come uomini possiamo andare ovunque. Come analisti sappiamo tuttavia che esistono stanze che ci impongo di lasciare il soprabito fuori dalla porta. Patologizzare il dissenso, rivolgendosi a chi avversa Renzi (la maggioranza degli italiani) è qualcosa che può turbare, scuotere, colpire, pasticciare il lavoro in corso di tanti

Maurizio Montanari

Psicoanalista. Responsabile del centro di psicoanalisi applicata LiberaParola di Modena (www.liberaparola.eu). Membro Eurofederazione di psicoanalisi

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Ius soli, un’altra sfida persa in questa legislatura da dimenticare

| Italia asilo, Europa, gentiloni, ius soli e migranti

Princìpi che dovrebbero entrare nel nostro immaginario collettivo e che invece saranno ancora una volta accantonati per ragioni che fanno capo ai retroscena e ai non detti di questa legislatura da dimenticare

Roberto Bertoni

Nato a Roma il 24 marzo 1990. Giornalista free lance, scrittore e poeta. Militante del Pd fin dalla fondazione, lo ha abbandonato nel 2014 in dissenso con la riforma costituzionale e con l'impianto complessivo del renzismo. Non se ne è mai pentito.

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Cultura: dalla mercificazione al diritto all’accesso alla bellezza

| Cultura beni culturali, città d'arte, cultura e politica culturale

La sfida: coniugare la realtà della società di massa col diritto all’accesso alla bellezza, producendo consapevolezza di sé, identità e curiosità dell’altro

Bruno Tobia

Ha insegnato Storia contemporanea presso La Sapienza-Università di Roma, occupandosi dei processi di costruzione del Nation Building in Italia in età liberale e in epoca fascista. La politica è stata da sempre la sua seconda passione.

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Addio al maestro Tagliavini, il collezionista della musica d’organo

| Italia Bologna, organo e Tagliavini

Parafrasando il titolo di un saggio di Walter Benjamin, si potrebbe dire: Luigi Ferdinando Tagliavini, il musicista e il collezionista. Il contrario di chi accumula. Colui che persegue un disegno: conferire alla quantità, se possibile, un’anima.

Marco Macciantelli

Allievo di Luciano Anceschi, dottore di ricerca in Filosofia, già coordinatore della rivista “il verri”, agli studi e alla pubblicazione di alcuni libri ha unito l'impegno politico di amministratore pubblico.

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Settarismo di maggioranza, progetto smarrito: perché il mio addio al Pd

| Italia articolo 1, Busilacchi, Marche e settarismo

Il settarismo di maggioranza è diventato un metodo: pochi decidono, il confronto non è ammesso, chi dubita è aggredito: è la cultura politica del ciaone

Gianluca Busilacchi

Consigliere regionale di Articolo 1 nelle Marche. Docente di sociologia del welfare europeo all'Università di Macerata, è direttore scientifico di Nens

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Unire la sinistra è un dovere. E una questione di buon senso

| Italia articolo 1, Brancaccio, Civati, partito democratico, pd, pisapia e sinistra

Dopo il Brancaccio e la piazza di Pisapia la sinistra ha bisogno di fare una strada comune. Con buona pace dei pontieri, la mutazione del Pd è irreversibile

Roberto Bertoni

Nato a Roma il 24 marzo 1990. Giornalista free lance, scrittore e poeta. Militante del Pd fin dalla fondazione, lo ha abbandonato nel 2014 in dissenso con la riforma costituzionale e con l'impianto complessivo del renzismo. Non se ne è mai pentito.

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